23.05.2007

Tatuaggi ed epatite C

La diffusione sempre maggiore dei tatuaggi, ma specialmente il modo con cui gli stessi vengono eseguiti, ha da tempo messo in allarme la comunità scientifica. Uno studio pubblicato su Dermatology Insights dai ricercatori dell’Università del Texas ha scoperto che le persone tatuate sono sei volte più suscettibili di contrarre il virus dell’epatite C. Nei soggetti esaminati il 50% di coloro che avevano tatuaggi di colore rosso e giallo risultavano infetti. Tutto ciò dipende evidentemente dalla scarsa attenzione sanitaria presente all’interno dei negozi di tatuaggi: tale metodica dovrebbe essere effettuata con aghi monouso e con il rigoroso rispetto dell’igiene nell’ambiente e nella strumentazione. Lo studio rilevava inoltre che il 3% dei bianchi e degli ispanici e il 6% degli afro-americani tra i 30 e i 50 anni erano positivi all’epatite C.